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Toscana insolita: la Garfagnana

In questo articolo vi parlo di una maniera alternativa e insolita per visitare la Toscana, la regione da cui provengo. La Garfagnana è una zona montana della Toscana tra le meno conosciute della regione, tuttavia è una delle mie preferite: gente aperta e diretta, ottimo cibo, economica e paesaggi stupendi.

Cosa vedere in Garfagnana: sono stata spesso a Campo Catino e al Lago di Vagli, mete che vi consiglio di visitare. Quest’estate ho voluto però esplorare altri luoghi e, complici il caldo torrido e l’affollamento delle spiagge, ho deciso di trascorrere un fine settimana a Trassilico e dintorni. Come l’ho trovato? Assolutamente per caso, cercando un luogo economico dove dormire in Garfagana. A Trassilico si arriva in macchina dopo vari tornanti. Il paese è piccolissimo: circa 80 abitanti e solo un bar/rifugio dove si può pranzare o cenare a base di prodotti locali. Cosa fare a Trassilico? Da questo piccolo borgo si possono fare numerose escursioni e da alcuni sentieri si può addirittura vedere la Versilia. Sulla sua cima si trova la rocca Estense, da cui si ha una vista mozzafiato sulle Alpi Apuane.

E oltre a caminnare e godersi tranquillità e pace? Da Trassilico si possono raggiungere Verni o Gallicano oppure farsi delle belle mangiate di porcini e castagne, se è stagione, oppure assaporare tordelli, pane di patate e molte altre specialità della Garfagnana. Dopo aver trascorso un paio di giorni a Trassilico, prima di tornare a casa, ho fatto tappa a Bagni di Lucca e Borgo a Mozzano. Il primo, importante centro termale già dall’ottocento, è un gioiellino attraversato dal fiume Lima. Oltre alle terme, anche da qua, si possono fare varie escursioni. Piccola curiosità: il poeta tedesco Heinrich Heine ha visitato questi luoghi durante la sua permanenza in Italia citando Lucca e Bagni di Lucca nelle sue lettere successivamente pubblicate.

Da Bagni di Lucca inoltre, non potete perdervi Borgo a Mozzano e il suo famosissimo Ponte del Diavolo. Ma perchè si chiama Ponte del Diavolo? Esistono molte leggende a riguardo, la mia preferita narra che il costruttore, in ritardo con i lavori, avesse ricevuto una proposta dal diavolo: il completamento del ponte in una notte a patto di ricevere l’anima di colui o colei che al mattino seguente avesse attraversato il ponte. L’astuto costruttore accettò facendo tuttavia attraversare il ponte ad un suino il mattino seguente. Il diavolo, beffato, abbandonò quei luoghi senza comparire mai più. Ogni anno ad Halloween proprio in questi luoghi magici e misteriosi si svolge una grande festa dove accorrono persone da tutta Italia. Io non sono grande amante delle folle ma se siete in zona, almeno una volta, la festa va vista!

Il ponte del diavolo di Borgo a Mozzano

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2 commenti

  1. Ciao Martina, bell’articolo, complimenti! Mi piacerebbe molto visitare questa zona della Toscana, soprattutto vedere il Ponte del Diavolo, di cui ho tanto sentito parlare.

    1. Ciao Valentina grazie del tuo commento! Spero tu riesca a visitare presto questa zona, è davvero bella .

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