Germania

Maternità in Germania: come funziona?

Diventare mamma e affrontare la maternità in Germania è stata un’esperienza unica e incredibile. Oltre a godersi i nove mesi di attesa si devono tuttavia sbrigare anche alcune faccende burocratiche, oltre ad occuparsi delle normali visite di routine. Trascorrere la maternità in Germania (Ti sei perso il mio articolo su cosa significa diventare mamma a Berlino? Allora clicca qui) può risultare ancora più complicato in quanto si deve far fronte ad una burocrazia nuova e una lingua che non è la nostra. Capire come funziona l’Elterngeld (congedo parentale) e come richiederlo e soprattutto come compilare i vari formulari è stato fonte di molti grattacapi! Ecco quindi che ho deciso di scrivere in questo articolo tutto quello che ho imparato.

In questo articolo vi spiego cosa significhi trascorrere la maternità in Germania, come funziona l’Elterngeld e come richiedere i vari sussidi per la maternità. Scrivo anche della differenza che c’è tra Elterngeld, Kindegeld (il sussidio statale per i bambini) e Mutterschaftsgeld (sussidio maternità) e vi racconto di come mi sono organizzata per richiedere questi contributi a cui si ha diritto se si risiede in Germania. Premetto che per questi sussidi serve il Geburtsurkunde (certificato di nascita) di vostro figlio ma vista la mole di documenti da dover riempire, è sempre meglio iniziare a informarsi e riempirli prima della nascita. Io ho iniziato intorno al settimo mese.

Che cosa sono Elterngeld e Kindergeld e che differenza c’è

Elterngeld e Kindergeld sono due benefici completamente diversi.

L’Elterngeld è un aiuto statale che può essere paragonato alla maternità italiana (anche se in Germania funziona in maniera diversa). Ne hanno diritto tutti i lavoratori dipendenti e liberi professionisti che dopo la nascita di loro figlio si devono occupare del bambino e quindi non possono lavorare. Può essere richiesto anche da chi si occupa del bambino e non è il genitore. Corrisponde al 60% dello stipendio (vedremo dopo come funziona e quanto dura) e va da un minimo di 300€ ad un massimo di 1800€. La cosa che si differenzia dall’Italia è che anche i liberi professionisti ne hanno diritto.

Il Kindergeld è invece il sussidio monetario per il bambino. L’importo è di circa 200€ al mese (a seconda del Land) e viene pagato mensilmente ad un genitore fino al compimento dellamaggiore età del bambino (e se decide di studiare, fino ai 25 anni).

Che differenza c’è tra Elterngeld e Mutterschaftsgeld

Il Mutterschatfsgeld, ossia l’assegno di maternità, è un contributo che spetta alla madre e viene erogato dalla propria Krankenkasse. Ne hanno benificio le donne che lavorano come dipendenti o che sono libere professioniste (quest’ultime devono avere diritto alla retribuzione in caso di malattia: questo argomento lo spiego nel mio articolo sull’assicurazione sanitaria tedesca).

Corrisponde, come l’Elterngeld, al 60% dello stipendio. Si fa domanda alla propria Krankenkasse, il contributo inizia 6 settimane prima della data prevista del parto e termina 8 settimane dopo. Ovviamente a meno che non ci siano complicazioni prima e/o dopo il parto.

Attenzione! Una cosa che io non sapevo è che le 8 settimane di Mutterschaftsgeld dopo il parto coincidono con l’Elterngeld. Ossia quei due mesi fanno già parte dei 12 mesi di Elterngeld al 60% di stipendio di cui usufruisce la madre. Per me questa cosa è rimasta sconosciuta fino a dopo il parto facendomi sbagliare i calcoli della lunghezza del congedo :/

Maternità in Germania: che cos’è l’Elterngeld?

Come già detto, ne hanno diritto i genitori che si occupano del bambino. La stessa residenza non è essenziale, bensì il certificato di nascita. La cosa che lo distingue nettamente dal congedo italiano è che i due genitori se lo possono dividere come meglio credono.

I genitori hanno 14 mesi a disposizione e un genitore ne può prendere al massimo 12. Visto che sono libera professionista e lavoro da casa, io e il mio compagno ci siamo organizzati così: io ne ho presi 4 e lui 10. La cosa che secondo me è molto vantaggiosa è che questi mesi si possono prendere anche insieme (come nel mio caso: i primi 4 mesi eravamo entrambi in congedo parentale, poi io ho riniziato a lavorare mentre Oliver si occupava del bambino). Il bonus può essere richiesto anche se non si ha la stessa residenza (ad esempio per ragioni lavorative il mio compagno ha un’altra residenza rispetto a quella mia e del bambino).

Il periodo di congedo parentale può durare fino a tre anni di età del bambino ma attenzione! Scaduti i 12 mesi il sussidio diventerà sempre più basso fino ad arrivare quasi a zero.

L’Elterngeld si richiede presso lo Elterngeldstelle che fa parte dello Jugendamt (ufficio benessere minorile). A Berlino ce n’è uno in ogni quartiere e lo Jugendamt ci sono anche degli uffici e numeri telefonici appositi per richiedere informazioni che aiutano i genitori a capire meglio come funziona l’Elterngeld. La richiesta dello Eterngeld si può fare anche online e non ha nessun costo.

Diventare mamma a Berlino: dove richiedere l’Elterngeld?

Come molti sanno, la burocrazia tedesca non è delle più semplici. Funziona ma ci si deve perdere tempo. Ecco perchè ho consigliato di iniziare a preparare tutti i fogli prima della nascita del bambino. Per richiedere questo contributo bisogna riempire un formulario piuttosto lungo e presentare diversi fogli, tra cui le ultime 12 buste paga se si è dipendenti. Figuriamoci se si ha tempo e testa per occuparsi di questioni burocratiche dopo la nascita del bambino.

In questa pagina del sito della citta’ di Berlino si possono trovare i vari indirizzi e i formulari da riempire.

Quando richiedere l’Elterngeld a Berlino

Il mio consiglio: non appena avete il Geburtsurkunde (certificato di nascita). Non so come funzioni negli altri Länder tedeschi ma a Berlino ci vogliono almeno due mesi prima che arrivi la rata dello Elterngeld, quindi prima si spedisce tutto il malloppo burocratico e meglio è!

Un altro consiglio: se siete al primo figlio e non sapete bene come organizzarvi con i mesi da spartirvi non fatevi prendere dal panico: la divisione dei mesi dichiarata all’inizio si può sempre cambiare, ad esempio decidendo di interrompere il congedo, rientrare a lavorare per qualche mese e poi proseguire con l’Elterngeld.

Maternità in Germania: come funziona l’Elterngeld Plus

A seconda delle necessità si può decidere di combinare l’Elterngeld di base con l’Elterngeld Plus. Questo significa che si può lavorare fino a 30 ore settimanali durante il periodo di diritto all’Elterngeld e in cambio si estende la sua durata. La somma percepita è fino al 50% dell’Elterngeld di base di cui si ha diritto. L’Elterngeld Plus dura fino ad un massimo di 24 mesi.

Trovare un posto nei Kita di Berlino

Bene, vi siete districati nei meandri dello Elterngeld ma non siete alla fine della burocrazia pre-nascita! Insieme ai documenti per richiedere lo Elterngeld dovreste iniziare a preparare quelli per il Kita, l’asilo nido. Sto esagerando? No! Leggi il mio articolo a riguardo per saperne di più.

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